| Pozzo sacro | Il villaggio nuragico | Il villaggio cristiano |
| Homepage | Tariffe e orari |
 

 

Il villaggio cristiano
Appena usciti dall'area di accoglienza di Santa Cristina, ci si trova nel grande piazzale del villaggio del novenario, circondati da bellissimi muristenes,(case di pellegrinaggio per le novene), conosciuti anche in altre parti dell'Isola con il nome di Cumbessias. Nel piazzale si svolgono le feste di Santa Cristina, la seconda domenica di Maggio e di San Raffaele Arcangelo, la quarta domenica di Ottobre.


I miti

Nel ricordo popolare tramandato da genitori a figli, Santa Cristina subì il suo martirio e la sua tragica morte rinchiusa nel pozzo, fatto costruire appositamente dal padre per punire la sua fede cristiana.
Varie sono le versioni: la prima parla della Santa che scese le scale del pozzo a testa in giù (e quindi nella copertura del vano scala) prima di essere imprigionata; la seconda, invece, vuole che Santa Cristina scendendo le scale segnò le pareti del pozzo con i suoi veli creando così la modanatura nelle pareti del monumento; un' altra ancora vede la Santa perire chiusa all'interno del nuraghe omonimo durante una guerra tra i centri abitati di Paulilatino e Bonarcado.


I muristenes
I muristenes sono piccole abitazioni adibite al raccoglimento e alla preghiera, che circondano le chiese campestri, utilizzate per il pellegrinaggio durante le novene.
Si contano più di una trentina di edifici, affiancati a gruppi gli uni con gli altri, realizzati in pietra basaltica locale; in pianta, presentano due o più stanze e un cortiletto nella parte retrostante. L'accesso avviene direttamente nella cucina, dotata di un caminetto e comunicante con la stanza da letto.
La copertura originaria era realizzata con "sa cannizzada", (fasci di canne accostati e uniti insieme) che poggiano su travi lignee e sormontate da tegole in laterizi.


La chiesa

La chiesa di Santa Cristina, così come si può vedere oggi, è l'esito di ripetute modifiche e riattamenti. Probabilmente, in origine, fù edificata in stile romanico e solo successivamente ricostruita, ma non si hanno notizie su questa ricostruzione.
Oggetto di contesa per anni tra gli abitati di Paulilatino e Bonarcado, fù edificata nel XIII sec. d.C. e appartenente ai monaci di Santa Maria di Bonarcado; solo in seguito nel 1914 la chiesa divenne di prorpietà paulese.
La chiesa campestre consta in una navata, due nicchie e un campanile a vela posto a sinistra della facciata.



Foto e testi: Mirko Zaru per Archeotour

 
 


Teorie e Mistero  



 
Free web page counter
Foto del villaggio nuragico Scheda descrittiva del villaggio nuragico Tour virtuale del villaggio nuragico di Santa Cristina